Cerco nei libri piccole sfumature che si trasformano in grandi strumenti per affrontare le difficoltà della vita. Elementi per costruire una bussola, e riconoscere in quali mari mi sta portando il presente che sto vivendo.
Chi ci è già passato ha lasciato istruzioni: studiarle permette di sbagliare meglio.
Non si legge per sapere di più. Si legge per diventare una persona migliore: un padre più saggio, un lavoratore più organizzato, un cittadino più consapevole. Sono obiettivi che non si raggiungono mai del tutto, ed è esattamente per questo che non si smette mai di imparare.
Aún aprendoFrancisco Goya, 1826 circa — didascalia di un disegno che ritrae un vecchio che cammina appoggiato a due bastoni
Fin da bambino ho quasi sempre imparato tutto da autodidatta: andare in bici, uno strumento musicale, fino ad autocostruirmi o riparare da solo ciò che mi serviva. E alla fine questo sito. Cambia l'oggetto, non il gesto — trovare le fonti giuste, smontarle, tenere quello che serve, ripetere finché non funziona.
La curiosità e il piacere di imparare sono stati i motori. E c'è qualcosa di affascinante in questo: è tutto alla portata di mano, più vicino di quanto sembri. Tra il non sapere e il sapere — riparare un oggetto, affrontare una situazione, prendere la decisione giusta — la distanza è quasi sempre più corta di quanto immaginiamo.
A un certo punto ho applicato lo stesso processo a me stesso: capire da persone talentuose cosa è già stato fatto e soprattutto come, distillarlo, e portarlo nel quotidiano per risolvere i problemi che ogni giorno si affrontano in famiglia, nel lavoro, nella vita in generale.
Questa libreria è cresciuta allo stesso modo. Ogni libro è arrivato perché conteneva la soluzione a qualcosa. Ma ognuno apriva la strada a un altro: una citazione, una nota a piè di pagina, un nome che tornava troppo spesso per essere ignorato. L'unica cosa che ho scelto ogni volta è stata continuare a tirare il filo per vedere dove mi portava.
A un certo punto mi sono accorto che la cosa interessante non erano più i singoli libri, ma la forma che aveva preso l'insieme. Non una pila: una rete. Autori distanti secoli che arrivano alla stessa conclusione. Un'idea letta in un saggio di economia che torna in un testo di filosofia antica.
Quella rete esisteva solo nella mia testa, e ogni tanto ne perdevo dei pezzi. Questo sito serve a tenerla ferma e a renderla percorribile anche da fuori.
Il progetto è appena nato, aiutami a farlo crescere. Per consigli, chiarimenti o critiche trovi un modulo in fondo alla Tavola, oppure scrivimi a info@ilcircolodegliscipioni.it.